feb192010

Qualcosa di sbagliato

Published by bonebag at 16.04 under Me

E anche questa volta ho dato tutto, anche ciò che non avevo.

E adesso, da un po', sono un guscio di noce vuoto e in pezzi, rimasto sulla tavola.

E ho voglia di piangere, ma da quando il mio vecchio è andato, non ho più lacrime: le ho versate tutte.

Eppure ne vorrei oggi, anche solo un po’.

Da troppo tempo corro sull’orlo del baratro sotto i proiettili di una fortuna ostinata: sento l’affanno, la fatica, il passo incerto.

Cercavo la vertigine sull’abisso, ora non più, ho solo nausea di me, e freddo.

Non ricordo nemmeno più cosa inseguivo, aveva a che fare coi sogni, ma sono troppo stanco e avvilito, il sole non basta più a rendermi nitido lo sguardo, la tristezza è una cataratta, e peggiora.

C’è qualcosa di sbagliato, una particella del mio essere, pochi grammi, ventuno dicono. Vorrei mondare la mia anima sporca o non vederla, forse per questo per te ci sono sempre.

Da troppo tempo mi rifugio nella vita degli altri, cerco la sofferenza e accanto a loro sto, per non sentire la mia, ma so di essere empatico e le tue ferite mi fanno sanguinare.

Raccolgo con un dito briciole di un gheriglio: è rimasto qualcosa anche per me, alla fine.

Basterà per ricominciare.

 

 

Foto: broken, bonebag©2010



[KickIt] [del.icio.us] [Facebook] [Google] [StumbleUpon] Tags: , ,

E-mail | Permalink | Trackback | Post RSSRSS comment feed 6 Commenti

lug242009

Mea culpa

Published by bonebag at 17.53 under Me

Mi sembra di camminare a piedi nudi su questo antico pavimento, l’usura ha consumato il marmo più del diaspro e la sensazione è quella di sfiorare un tatuaggio, un leggero e quasi impercettibile rilievo.

Dal mio ufficio lo vedevo tutti i giorni, ci passavo accanto tutti i giorni, sono pure salito sul tetto un volta, ma erano circa venti anni che non entravo nel Duomo.

Oggi sono stato chiamato.

Potete crederci o no, ma è così. Andavo per via Mercanti verso piazza Cordusio, mi sono fermato, voltato indietro e l’ho visto, ho puntato dritto sul Duomo, senza cercare i marciapiedi, senza cercare portici che  mi riparassero dal sole, diritto verso il Duomo. Prosegue...



[KickIt] [del.icio.us] [Facebook] [Google] [StumbleUpon] Tags: , , , ,

E-mail | Permalink | Trackback | Post RSSRSS comment feed 0 Commenti

lug102009

Paint it black

Published by bonebag at 20.43 under Me

Hai quattordici anni, sei un ragazzino magro e gracilino: un mucchietto di ossa in un sacchetto di pelle, ma sei sveglio e a tuo modo vivace, sei diverso dai coetanei, sembri più interessato ai libri che a giocare per strada, non hai molti amici ed sei un po’ introverso, ma sei bravo a scuola, gentile ed educato.

L’anno scolastico sembra iniziare bene, anche se qualcuno inizia a chiamarti secchione, “tu che sai tutto”, una frase che non scorderai, e qualche compagno di classe sembra anche amichevole e non ti prende in giro, strano.

Addirittura uno sembra proprio un amico.

Ma all’inizio è sempre così, sembra che ti facciano entrare nel loro giro, loro la sanno lunga, loro conoscono le ragazzine più carine, impennano con il motorino, fumano, sembrano in gamba, fanno tutte quelle cose che fanno i ragazzi più grandi e ti permettono di uscire con loro, è normale accettare qualche piccolo sacrificio, in fondo sono amici, che ti costa? Prosegue...



[KickIt] [del.icio.us] [Facebook] [Google] [StumbleUpon] Tags: , , ,

E-mail | Permalink | Trackback | Post RSSRSS comment feed 0 Commenti

lug022009

Eravamo due cow boy

Published by bonebag at 8.43 under Donne

Negli anni '60 e '70 andava di moda cantare in italiano le canzoni straniere, ricordate l'Equipe 84

Io, che sono nato nel '69, sento un po' quelle canzoni come la colonna sonora indistinta dei miei giochi di bambino.

Così, ieri sera il mio cavallo di legno è stato un vagone della metro, giocavo a "indiani e cow boy" , ma non lo sapevo.

Ho detto solo questa parola: Addio.

Bang!

E poi il suono spaventoso della porta che si chiudeva sulle sue lacrime.

Bang!

Ci siamo lasciati a terra.

 

Questa volta non sono stato l'unico a perdere, la cosa non mi fa certo stare meglio. 

  Foto da flikr  

 

Un ultimo omaggio, di stile:

Listenig to Bang bang(My baby shot me down), Cher. 1966 

 

 



[KickIt] [del.icio.us] [Facebook] [Google] [StumbleUpon] Tags: , , ,

E-mail | Permalink | Trackback | Post RSSRSS comment feed 0 Commenti

apr112009

In occasione della festa

Published by bonebag at 17.24 under Donne | Me

bonebag, mercurio

 

Pasqua, passaggio, viatico,
ricordo di un sepolcro che non fu.
Nulla sembra concludersi infine,
liquidi commiati vivono,
solide certezze muoiono.
Oggi e ancor più domani e poi
saprò che sono metallo,
mercurio spaccato, in lacrime
che corrono, cercando
un ariballo di profumi.
È notte, sto solo, in attesa.
E non sei tu. 



[KickIt] [del.icio.us] [Facebook] [Google] [StumbleUpon] Tags: , , ,

E-mail | Permalink | Trackback | Post RSSRSS comment feed 0 Commenti