Mi sembra di camminare a piedi nudi su questo antico pavimento, l’usura ha consumato il marmo più del diaspro e la sensazione è quella di sfiorare un tatuaggio, un leggero e quasi impercettibile rilievo.
Dal mio ufficio lo vedevo tutti i giorni, ci passavo accanto tutti i giorni, sono pure salito sul tetto un volta, ma erano circa venti anni che non entravo nel Duomo.
Oggi sono stato chiamato.
Potete crederci o no, ma è così. Andavo per via Mercanti verso piazza Cordusio, mi sono fermato, voltato indietro e l’ho visto, ho puntato dritto sul Duomo, senza cercare i marciapiedi, senza cercare portici che mi riparassero dal sole, diritto verso il Duomo. Prosegue...
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