La gara è appena finita ed abbiamo perso.
Tutti i blog d'Italia parlano adesso dello stesso argomento, la nostra sconfitta contro la Slovacchia, e anche facebook e twitter e friend feed, insomma tutti.
Io no.
Non sono un tifoso, non ho mai seguito il calcio e non mi interessa parlarne adesso, quindi non lo farò.
Ma capisco la tristezza e la delusione, e in parte la avverto anche io, ma in fondo è solo un aspetto molto limitato anche se significativo di quanto il mio Paese sia in crisi, di quanto siamo in fondo sopravviventi, di quanto non ci si creda, e alla fine, di quanto sia sempre colpa di qualcun altro, magari più in alto di noi, magari che decide per tutti, il salvatore della patria.
Ascolto Marcello Lippi che rivendica la responsabilità della sconfitta, con tristezza, ma anche con l'orgoglio del capo.
Non si sente spesso una dichiarazione così.
Per quello che può valere la mia impressione, io lo trovo un grande uomo.
Un uomo come pochi.
Può aver sbagliato e forse lo ha fatto, aspetto le riflessioni di altri con ben altre responsabilità a ben altri livelli.
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