Hai quattordici anni, sei un ragazzino magro e gracilino: un mucchietto di ossa in un sacchetto di pelle, ma sei sveglio e a tuo modo vivace, sei diverso dai coetanei, sembri più interessato ai libri che a giocare per strada, non hai molti amici ed sei un po’ introverso, ma sei bravo a scuola, gentile ed educato.
L’anno scolastico sembra iniziare bene, anche se qualcuno inizia a chiamarti secchione, “tu che sai tutto”, una frase che non scorderai, e qualche compagno di classe sembra anche amichevole e non ti prende in giro, strano.
Addirittura uno sembra proprio un amico.
Ma all’inizio è sempre così, sembra che ti facciano entrare nel loro giro, loro la sanno lunga, loro conoscono le ragazzine più carine, impennano con il motorino, fumano, sembrano in gamba, fanno tutte quelle cose che fanno i ragazzi più grandi e ti permettono di uscire con loro, è normale accettare qualche piccolo sacrificio, in fondo sono amici, che ti costa? Prosegue...
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