
"Ozio senza riposo, dove il facile viene reso difficile attraverso l'inutile"
Lessi questa definizione della naja in una caserma romana, ormai oltre quindici anni fa.
Ed ora mi sento così, questo week end del 2 giugno si prolunga fino a martedì: è solo a metà e già ne sono stufo.
Eppure non sono in uno sperduto paesino d'Abruzzo devastato dal terremoto, sono a Milano. Qui si può essere, fare e avere tutto ciò che si desidera ma, come spesso accade nei miei week end, sono solo, apatico e annoiato. Ne ho comunque approfittato per fare qualche piccolo cambiamento: ho rasato i capelli e rimesso il piercing all'orecchio. Piccole vecchie cose di cui sentivo la mancanza e per celebrare l'evento ho anche fatto qualche foto.
La verità è che fra qualche giorno sarà il mio quarantesimo compleanno e sono irrequieto.
Accendo un'altra sigaretta e come Charlie Brown nella notte di Halloween, aspetto l'arrivo del Grande Cocomero, carico di tutto ciò che desidero.
Spero che lui lo sappia cosa desidero, perchè io non ne ho la minima idea.
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