Mentre passo frettoloso davanti ad una vetrina, un bagliore, un riflesso mi colpisce:
ma quello sono io! si, si! sono io!
Ma...
Vedo portato da uno specchio scuro, il riflesso di un volto che non credevo fosse così.
Eppure tutte le mattine mi rado ma mi sembra quasi di non poter riconoscere quel volto scavato, il viso di un uomo che non ha più tempo, un uomo che va di fretta: Io.
Ma ieri no, ieri è stato diverso.
Sono stato da Luini, per un panzerotto in piazza San Fedele. In pausa con me, una collega, una amica.
Stavamo, seduti uno accanto all'altra, sulle scale del monumento, sotto un tiepido sole di primavera, e di fronte, alcuni passerotti.
Allineati, geometrici, aspettavano una briciola, ci siamo guardati e abbiamo riso come due bambini.
Ero felice.
Fra tre mesi avrò quarant'anni ed è tempo di bilanci, la strada, la mia, non l'ho ancora trovata: ho perso un amore, ho lasciato la mia terra, ho gettato il mio tempo, ma ci sto provando a volermi bene, ci sto provando.
Se non ami te stesso, cosa potrai dare al tuo prossimo?

Michelangelo Merisi da Caravaggio, Narciso. 1597 - 1599
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