Il sole basso, sotto le nuvole del tramonto, allunga e stira le ombre di due giovani amanti che passeggiano sulla battigia; camminano insieme, mano nella mano, lo sguardo rivolto alla striscia dorata che si allunga verso l’orizzonte.
Sulla sabbia umida qualche onda si frange sommessamente e avanza, cancellando le impronte dei loro piedi nudi.
Rallentano, sta per tramontare, si fermano, stupiti da questo miracolo che si rinnova ogni sera.
Mani si cingono sui fianchi, le loro teste si avvicinano. Risacca e gabbiani null’altro. Il vento si è placato e nessun suono inquina la spiaggia.
Non è rimasta che una striscia di sole sottilissima. Sparita.
Nella luce che ancora resiste si guardano, un accenno di sorriso, occhi che si abbassano e poi sotto un cielo che sembra ardere si fissano ancora, dita leggere sui capelli, un bacio sulla fronte.
“Paolo”
“si Amore che c’è?”
“Hai dato da mangiare al maiale?”
“Santo cielo Enrico, me ne sono dimenticato!!”

Tramonto a Capo Caccia, Alghero - Bonebag ©2008
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